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1
Dic

Tecnostress in azienda, il punto di non ritorno?

Tecnostress e la solitudine : “Soli in mezzo ad una folla di persone sole”.

“io lo so che non sono solo anche quando sono solo”

Contrariamente a quanto afferma Jovanotti, capita spesso di sentirsi soli anche quando ci si trova in mezzo a tanta gente, e questo ancor di più quando si tratta della figura del leader, di un manager, un imprenditore o un gestore di risorse in senso più ampio.

Il comandante è sempre l’ultimo ad abbandonare la nave; quante volte abbiamo sentito questa frase.

Ma siamo certi che sia proprio così o il costrutto legato alla solitudine nei numeri primi, condiziona ogni nostro ragionamento?

La parola leadership è la crasi delle parole capo (leader) e nave (ship), il che inevitabilmente ci riporta ancora alla metafora del comandante di una nave, ed il relativo collegamento al mio libro “una nave chiamata azienda”, è una paura casualità, forse.

C’è chi ritiene che la solitudine sia un prezzo da pagare quando si ricoprono posizioni di potere, dove la responsabilità e la prese di decisioni sono all’ordine del giorno.

In un periodo in continuo mutamento, il leader deve essere sempre più un “portatore sano” di cambiamento, uno “strumento” privilegiato per arricchire la vita delle persone, ed è questo il vero cambio di paradigma sul quale dovremmo concentrarci.

La pandemia ha visto cambiare il panorama economico mondiale, in maniera repentina ed incontrollabile, a causa di una accelerazione tecnologica che senza il Covid-19 avrebbe impiegato tra i 7 e i 10 anni. Read more

24
Nov

Nasce il portale www.chesstress.it

È online ChesStress.it

Stress, rischi psicosociali, tecnostress, benessere organizzativo e digitale hanno oggi molti più punti di contatto di quanto possa sembrare.

Il lavoro cambia, cambiano le organizzazioni, cambiano le tecnologie che utilizziamo e, insieme a esse, cambiano anche le condizioni nelle quali lavoriamo, comunichiamo, prendiamo decisioni, gestiamo il tempo e costruiamo le nostre relazioni.

Da questa consapevolezza nasce ChesStress.it, un portale dedicato ad approfondire il rapporto tra persone, lavoro, organizzazioni e tecnologia, con particolare attenzione ai fattori che possono incidere sul benessere individuale e organizzativo.

Lo stress, infatti, non può essere letto soltanto come una condizione individuale. Carichi e ritmi di lavoro, autonomia, ruolo, relazioni, cambiamenti organizzativi, modalità di comunicazione, strumenti digitali e confini sempre più permeabili tra vita professionale e personale costituiscono parti di uno stesso sistema.

Allo stesso modo, parlare oggi di benessere organizzativo significa necessariamente confrontarsi anche con la trasformazione digitale.

Smartphone, piattaforme collaborative, e-mail, notifiche, videoconferenze e sistemi di intelligenza artificiale possono semplificare attività e processi, ma modificano contemporaneamente il modo in cui distribuiamo l’attenzione, gestiamo le interruzioni, organizziamo il lavoro e separiamo il tempo professionale da quello personale.

È in questo spazio che si colloca anche il tecnostress: non come generica contrapposizione alla tecnologia, ma come uno dei rischi emergenti da comprendere e gestire all’interno di contesti lavorativi sempre più digitalizzati.

ChesStress.it nasce per mettere in relazione questi fenomeni, evitando di considerarli compartimenti separati.

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