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2
Nov

Il conflitto nei gruppi di lavoro

Anche alla persona più empatica, sarà capitato di perdere la pazienza e sentire quel bisogno irrefrenabile, di mandare qualcuno a quel paese?

Siamo esseri umani e nessuno è perfetto, altrimenti saremmo dei robot.

All’interno delle organizzazioni è normale assistere a diverbi accesi, tra capo e collaboratore, tra colleghi, con i clienti, fornitori; capita anche quando non vorremmo che accadesse.

Questo perché entrano in gioco delle leve emozionali nascoste, sopite, represse, che una volta sollecitate, scattano in maniera automatica.

Alcuni riescono a gestire questi momenti, mentre altri restano incatenati al loro “copione”, andando ad alimentare un conflitto che deteriora il rapporto umano e l’efficacia dell’organizzazione stessa.

Non basta saper comunicare in maniera efficace, per imparare ad accettare l’opinione altrui e far accettare la propria.

Bisogna prendere in considerazione tutti agli aspetti legati all’organizzazione come “sistema” e c’è bisogno di andare a fondo, sullo stato emozionale, sul nostro “essere”, ancor prima del “fare”, perché è proprio lì che l’escalation del conflitto s’insinua in maniera aggressiva, andando a colpire la persona e non il comportamento o l’azione.

Ogni “modello di comportamento” è composto da pensieri ed emozioni, che “apparentemente” si presentano come risposta ad un determinato stimolo.

Nelle relazioni accade la stessa cosa, soltanto che in quella risposta “automatica”, sono raccolti una serie di pensieri ed emozioni, che generano un comportamento. (una risposta verbale, un atteggiamento del nostro corpo, una alterazione del nostro stato emotivo)

Quanto questa risposta è realmente automatica e pertanto di difficile gestione o quanto invece è indotta, dal nostro cervello, dal corpo, dai sensi e pertanto “più semplice” da gestire?

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5
Gen

Cosa ci ha insegnato Paolo Rossi. Il suo pensiero applicato al business ed alla vita privata

Il campione ed il suo sogno – tratto da una storia vera

Data astrale dicembre 2020, è successo l’impossibile.

No, non è La voce del capitano James Kirk, che aggiorna il diario di bordo dell’Enterprise, ma potrebbe tranquillamente esserlo, considerando le apocalittiche e surreali situazioni con le quali abbiamo dovuto convivere in questo periodo.

Nonostante la pandemia, anche in questo anno, per troppi da dimenticare, ci troviamo a fare i conti con i nostri cari buoni propositi.

È il periodo dei nuovi obiettivi, in campo personale e professionale.

Ma quest’anno come si fa, come si può parlare di produttività, quando sono venute a mancare tutte le certezze?

Einstein affermava che nei momenti di crisi nascono le grandi opportunità.

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25
Mar

Come può un venditore ottimizzare il tempo

Non ho il tempo per queste cose, devo pensare a lavorare. Bhè, adesso per molti di noi, il tempo non manca. E visto che è la risorsa più importante, dovremmo cercare di sfruttarla al meglio, per far tutte quelle cose che nella normale attività quotidiana, nella routine, non si riesce a fare.